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Master Course Management del Paziente con Melanoma dalla Ricerca alla Terapia





Acireale 14-15 Ottobre 2011

Si è svolto ad Acireale il Master promosso dall’IMI (Italiano Intergruppo Melanoma) su “Management del Paziente con Melanoma dalla Ricerca alla Terapia”. Il Master, voluto dal Presidente dell’IMI, il Prof. Carlo Riccardo Rossi di Padova in collaborazione con il Prof. Carmelo Iacono, Presidente dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), è stato coordinato dal Dott. Giuseppe Banna, Oncologo dell’A.O. Cannizzaro di Catania.
E’ stata un’opportunità di aggiornamento e di confronto con i massimi esperti che operano nel campo del melanoma in Italia. Dalla condivisione delle esperienze cliniche è anche nata l’esigenza di condividere linee guida, trattamenti innovativi e protocolli di ricerca.
Il melanoma è una patologia maligna relativamente rara ma insidiosa e in costante crescita anche in Italia. Tante le novità emerse durante il master.
Nel campo della prevenzione, l’opportunità di identificare le famiglie a rischio mediante un’analisi del gene CDKN2A, la necessità di promuovere uno screening che coinvolga in maniera strutturata i medici di famiglia e i dermatologi (grazie all’utilizzo della demoscopia), nonché la necessità di informare la popolazione, e in particolare i soggetti a rischio, circa i danni legati ad un’errata esposizione solare e in generale ai raggi ultravioletti (come le cosiddette lampade, particolarmente rischiose quando utilizzate per mantenere l’abbronzatura solare).
Nel campo della ricerca, l’identificazione di geni come BRAF, c-Kit e di GNAQ presenti in percentuali variabili in rapporto anche all’età e alla sede del melanoma, può permettere oggi ai pazienti di accedere a nuove terapie molecolari, caratterizzate da un’elevata efficacia antitumorale, come farmaci inibitori di Raf, di MEK, di c-Kit.
Anche le nuove terapie che sfruttano il sistema immunitario, mediante anticorpi che consentono l’attivazione permanente dei linfociti, o l’espansione ex vivo degli stessi linfociti, o la vaccinoterapia sono in continua evoluzione e, per quanto riguarda gli anticorpi, sono di imminente utilizzo clinico.
Nel campo della chirurgia, è emersa l’importanza di sottoporre alla procedura della biopsia del linfonodo sentinella tutti i casi di melanoma con spessore maggiore di 1 mm, o inferiore a 1 mm ma con fattori di rischio validati (e da considerare sempre nella valutazione iniziale) come l’ulcerazione o l’elevato numero di mitosi. Nel caso di positività del linfonodo sentinella è stata sottolineata l’importanza di procedere ad una dissezione linfonodale rispondente a criteri di qualità, basati anzitutto sul numero di linfonodi prelevati per sede. E’ stata discussa l’opportunità di un trattamento chirurgico anche delle sedi metastatiche, quando l’obiettivo della radicalità oncologica sia percorribile.
Sono inoltre emerse nuove strategie terapeutiche, come l’elettrochemioterapia, nel trattamento dei noduli accessibili e in possibile alternativa (in casi selezionati) alla terapia perfusionale.
“L’IMI ha a cuore la diffusione delle conoscenze nell’ambito del trattamento del melanoma in Italia e ha progetti concreti, oltre alla condivisione dei protocolli clinici, tra cui ad esempio: la diffusione e la validazione di criteri di qualità in ambito chirurgico relativi alla dissezione linfonodale, la standardizzazione delle procedure e della refertazione anatomopatologica relativa alla biopsia del linfonodo sentinella (progetto condiviso con la Società di Anatomia Patologica Italiana); la promozione di una campagna di prevenzione ben strutturata sul melanoma in accordo con i Colleghi Dermatologi” ha sottolineato – a conclusione dei lavori - il Professore Rossi, che ha esortato gli esperti in tale patologia a creare anche in Sicilia un Gruppo di Lavoro che possa condividere gli atteggiamenti terapeutici più corretti per la gestione della malattia e accedere alle migliori terapie per il paziente.
L’invito è stato prontamente accolto dal Gruppo Interdisciplinare che opera presso l’A.O. Cannizzaro, diretta dal Dott. Francesco Poli, composto dal Dott. Pier Franco Soma (Chirurgo Plastico), dal Dott. Filippo Fraggetta (Anatomopatologo), dalla Dott.ssa Matilde Franco e dal Dott. Massimo Ippolito (Medici Nucleari), dalla Dott.ssa Helga Lipari e dal Dott. Giuseppe Banna (Oncologi).

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